giovedì 11 giugno 2015

Il monte Fuji visto dalla prospettiva di un manga

Generalmente, quando si pensa alle famose vedute del Monte Fuji di Hokusai, si pensa alla grande onda di Kanagawa, la più celebre tra le xilografie dell'artista giapponese appartenente al peridio Edo... Beh, nella mia città non è così!
La mia città ha molti pregi, sicuramente, ma ha anche il vizio di deludere le aspettative e, devo ammettere che ora capisco perché, la suddetta mostra, non fosse poi così tanto pubblicizzata. Stamattina ci siamo recati, io e altri 3, in questa chiesetta sconsacrata adibita a museo e ad attenderci c'era un povero vecchiettino e qui dico "Ok, magari adesso ci stupisce!", invece si è dimostrato un signore un po' pazzo e confuso, affetto da chissà quale disturbo, che era di difficile comprensione. Io, che conosco poco l'arte giapponese, non posso fare altro che ringraziare i miei amici perché, davvero, se avessi dovuto aspettare lui, adesso sarei ancora là! Tu Comune della mia città, se mai ti ritroverai a leggere questo post, ti prego, pensa prima di scegliere personale poco competente!
Ad ogni modo, superato il primo ostacolo (il vecchietto), ci troviamo davanti alle COPIE delle xilografie di Hokusai e si, sottolineo la parola COPIE e per giunta in bianco e nero...dai cribbio, sembravano Manga (cit). Non posso certo pretendere che, non pagando un biglietto di ingresso, tu mi esponga chissà quale opera originale, però non illudermi nemmeno, quando vedo in internet la pubblicità della mostra, mettendo tutte quelle bellissime immagini a COLORI e dicendo che potrò vedere le opere di Hokusai con i miei occhi, perchè menti! Spudoratamente! 
Sei un piccolo borgo medievale con pochi abitanti e spesso spenta, quindi mia adorata città, cerca di non strafare, perchè non ti riesce. Ogni tanto hai il vizio di svegliarti e accaparrarti chissà quale opera o artista celebre e rinomato, oppure decidi di spendere i fondi per delle luci che alla fine di faranno schifo, però ti prego, sforzati di essere sempre al meglio, di creare eventi ben organizzati che possano promuoverti, perché, a che ne dicano tutti, sei anche bella come cittadina...però davvero, basta deludere i suoi poveri abitanti e non provare più a seguire l'esempio della vicina Milano.




lunedì 8 giugno 2015

Cosa ci porta a cercare un'amicizia a distanza?

"vivo ora un disincanto implacabile e ogni promessa si dissolve tra le mani..."


Quanti di voi hanno sperimentato l'esperienza di un'amicizia a distanza? Cosa ci porta a cercare un'amicizia che in realtà non può essere vissuta?
Oggi voglio raccontarvi la mia esperienza... sono una ragazza di vent'anni, solare ed allegra, forse troppo!, quindi potreste chiedervi: perchè? perchè ricercare in un social network  qualcosa che in realtà è fittizio? Beh, fidatevi, è tutt'altro che fittizio...
Tutto può iniziare per caso, in un momento di noia, quando magari accetti a caso una persona che potresti non conoscere ma che ha attirato la tua attenzione per questo o quel motivo. Inizi a parlaci e BAM! senza accorgerti, inizierai a sorridere; inizierete a parlare tutti i giorni, come una sorta di rituale; vi racconterete di tutto, dal dirvi che oggi piove al confessarvi chissà quale problema ed è lì, è lì che si instaura il legame. Vivrai la tua vita vera, frequenterai i tuoi amici e pian piano, ti accorgerai che ti trovi più a tuo agio nel raccontare ciò che ti succede a questo fantomatico LUI o LEI, si proprio quel fantomatico personaggio che magari dista 400 Km da te... ti accorgerai che diventa il tuo assurdo punto di riferimento e questo non avviene per scelta, no avviene perchè il cuore ha deciso di aver trovato una persona affine, una persona in cui riconoscersi, una persona su cui contare... 
Attenzione, non sto parlando di quelle relazioni malate che programmi come Catfish ormai rendono pubbliche, non parlo di relazioni con persone che fingono di essere qualcun'altro; parlo di relazione in cui entrambi mettono in gioco il loro cuore, scommettendo in un rapporto che non tutti condividono o comprendono, perchè è anche molto facile incorrere in un giudizio severo e negativo da parte della società... in fin dei conti, con i tempi che corrono, siamo sempre più portati ad essere diffidenti verso il prossimo, verso chiunque si avvicini a noi. 
Ad ogni modo, queste amicizie posso continuare per delle settimane, mesi o addirittura anni, si gente, ANNI e la cosa più brutta sapete qual è? che man mano che il rapporto si cementa, che diventa una fondamenta su cui costruire qualcosa, inizierete a vacillare, vi sentirete incompleti, penserete che il destino vi ha giocato uno scherzo mancino, donandovi una persona che in realtà non potete godervi. Lì allora userete ogni mezzo a voi concesso per sentire questa persona sempre più vicina: oltre allo scrivervi incessantemente, vi chiamerete per ore o vi vedrete su skype...ma nemmeno quello potrà bastare, non davvero. Arriverete ad odiare questi mezzi che vi illudono così tanto perchè si, è un illusione e allora, farete la pazzia! comprerete un biglietto con i vostri risparmi e andrete a trovarlo perchè non importa più quanti chilomentri vi separano, non importa quanto tempo potrete metterci, importa vederlo negli occhi, importa abbracciarsi e parlare faccia a faccia...tutto ciò che date per scontato in un'amicizia, qui diventa importante, necessario. E quando tornerete a casa? beh lì si che son cavoli! continuerete a pensarci e si, anche a soffrire, perchè avrete lasciato a quella persona una parte importante di voi stessi e, fidatevi se vi dico che non vivrete più come prima: continuerete a vivere nel ricordo di quei giorni felici, aspettando magari per un intero anno che un incontro possa avvenire di nuovo! e nel frattempo vi sentirete sempre peggio, perché sarete sempre incompleti, un'ombra di voi stessi... Insomma, come tutte le amicizie ha i suoi lati positivi e negativi, come tutto del resto!, ma il caso di un'amicizia o di un amore a distanza.... spesso mi viene in mente un'analogia che trovo azzeccata: è come vivere con un braccio solo; ovviamente continuerai a fare quello che hai sempre fatto, ma sentirai sempre la mancanza di quel qualcosa che hai perso o, in questo caso, che non hai mai avuto...